"L’ Uomo Con La Bicicletta Gialla" Di Giuseppe Mantovani (Segnalazione Speciale) Sezione Racconto Breve VII Edizione

 



Sembra una lite tra ragazzi, poi i toni aumentano, assomiglia alla solita bravata senza conseguenze ma poi si fa più minacciosa, e si avvicina. La quiete della notte è squarciata dall’urlo di una donna, poi calpestii, tonfi, rincorse. Gli strilli percorrono furiosi gli spazi tra i muri dei portici. Ancora un po’ assonnato, senti quelle voci concitate di alcuni uomini che ti precipitano addosso come echi impazziti e sono vicinissime. Le grida della poveretta ti fanno accapponare la pelle. Con i capelli dritti decidi d’intervenire:

«Che succede?» t’intrometti tirando fuori tutta la grinta che puoi.

«E tu chi cazzo sei?» la risposta sfrontata di uno di loro.

All’improvviso l’attenzione degli energumeni si sposta dalla ragazza seminuda al nuovo arrivato.

«Di che cosa ti vuoi impicciare tu?» e giù un grosso spintone, subito seguito da un pugno. Fai in tempo a vederli, sono dei ragazzi, sono giovani, violenti, decisi.

«Dai, ammazziamolo di botte questo barbone». Grida uno degli sciagurati. Ormai li hai tutti addosso e scaricano su di te con ferocia la loro aggressività.

Succede tutto così velocemente, così come rapidamente si spegne nella notte il rumore dei loro passi che si allontanano.

Alcune ore prima.

«Salve! A quanto lo vende quel macinino?»

Dopo aver soppesato con lo sguardo l’oggetto che ti è stato indicato, ti volti verso il tuo interlocutore e pigramente gli rispondi:

«Quindici euro».

«Quindici!... ma dai… è tutto rovinato, e sicuramente non funziona neppure. Ti do otto euro»

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